Il caso Birmingham-Trevallion è stato trasformato in un simbolo ideologico della “famiglia naturale perseguitata”, ma gli atti del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila raccontano altro: condizioni abitative pericolose, assenza di cure, istruzione e socialità, esposizione pubblica dei bambini e rifiuto di collaborare con i Servizi. La decisione dei giudici - coerente con Costituzione e Catechismo - non sostituisce la famiglia: protegge tre minori lasciati senza ciò che è dovuto alla loro dignità.